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Granda y Asociados

Avvocato per Maltrattamenti a Madrid e Violenza Intrafamiliare

Siamo uno studio legale specializzato in reati di maltrattamenti e violenza intrafamiliare a Madrid, soprattutto nei maltrattamenti dei figli verso i genitori (violenza intrafamiliare).

Ci contatti! Oggi ciò di cui molti genitori hanno bisogno è: coraggio, coraggio e ancora coraggio! Hanno bisogno di una tregua per riprendere le forze e poter andare avanti, forze per sopportare la situazione che vivono ogni giorno, poiché sono costretti a convivere con i propri figli, che sono minorenni ma anche presunti piccoli delinquenti che mettono in atto, in ambito familiare, maltrattamenti abituali. Questi genitori soffrono in silenzio e perfino senza il sostegno del resto della famiglia.

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Precedenti da maggiorenne

La migliore avvocata per difenderti: reato di maltrattamenti, dei figli verso i genitori

Nel nostro studio di avvocati penalisti, dopo 25 anni di vasta esperienza professionale in questo ambito, sappiamo che permettere queste condotte potrebbe costituire terreno fertile affinché, in futuro, tali maltrattamenti vengano rivolti ad altre persone, come fidanzati o fidanzate, amici o amiche, mariti o mogli, ai propri figli o figlie, o addirittura potrebbero arrivare a commettere reati più gravi come quelli di violenza di genere.

In alcuni casi, la cosiddetta violenza intrafamiliare consiste in maltrattamenti psicologici, in cui i minori insultano e urlano contro i genitori in modo continuativo, nella quotidianità e senza alcuna ragione. È il loro modo di comunicare. In altri casi, i minori vanno oltre questa fase e arrivano all’aggressione fisica.

Si tratta di casi in cui i genitori non danno ai minori ciò che pretendono, ma spesso si verifica anche senza alcun motivo. Ciò che è certo è che di solito è accompagnato dalla dipendenza del minore da sostanze tossiche o dai videogiochi.

173 Codice Penale
Legislazione · Violenza intrafamiliare

Legislazione sui maltrattamenti dei figli verso i genitori

Trattandosi di un fenomeno presente nella nostra società da ormai qualche decennio, è necessario disporre della migliore consulenza e, a tal fine, è estremamente importante essere assistiti o difesi da un avvocato penalista specializzato in questi reati.

I minori che commettono i reati di maltrattamenti contro i genitori, e che mettono in atto condotte consistenti nel non rispettarli, appartengono a ogni classe sociale e, generalmente, si oppongono a essere aiutati da specialisti come psicologi o psichiatri.

Alcuni genitori affrontano questa situazione da soli, con paura e vergogna per il comportamento dei figli. La affrontano senza aiuto o addirittura con una iperprotezione mal interpretata nei confronti dei figli, dai 14 anni circa fino al raggiungimento della maggiore età o dell'emancipazione. Altri genitori cercano aiuto, ma non lo trovano. Non trovano né aiuto né un sostegno reale al loro problema, trasformando così la loro vita in un continuo andirivieni tra servizi sociali e centri di assistenza familiare. Il problema che di solito sorge in questi casi è che sono destinati al fallimento (salvo nei casi più gravi, come quando si arriva ad aggressioni fisiche o alla commissione di qualsiasi altro reato) a causa della mancanza di collaborazione del minore.

Nei casi più gravi appena citati, mediante la presentazione di una DENUNCIA presso il commissariato della Polizia Nazionale, la caserma della Guardia Civil, il tribunale di turno o il GRUME, si avvia un procedimento penale tipizzato all'art. 173, commi 2 e 3, del Codice Penale nel modo seguente:

01 La condotta e la sua pena

Chi ABITUALMENTE eserciti violenza fisica o psichica nei confronti di chi sia o sia stato suo coniuge o di una persona che sia o sia stata legata a lui da un'analoga relazione affettiva anche senza convivenza, o nei confronti dei discendenti, ascendenti o fratelli per natura, adozione o affinità, propri o del coniuge o convivente, o nei confronti dei minori o delle persone con disabilità bisognose di particolare protezione che convivano con lui o che siano soggetti alla potestà, tutela, curatela, affidamento o custodia di fatto del coniuge o convivente, o nei confronti di una persona protetta da qualsiasi altra relazione in virtù della quale sia integrata nel nucleo della sua convivenza familiare, nonché nei confronti delle persone che, per la loro particolare vulnerabilità, sono sottoposte a custodia o tutela in centri pubblici o privati, sarà punito con la pena della reclusione da sei mesi a tre anni, la privazione del diritto alla detenzione e al porto di armi da tre a cinque anni e, se del caso, quando il giudice o il tribunale lo ritenga adeguato all'interesse del minore o della persona con disabilità bisognosa di particolare protezione, l'interdizione speciale dall'esercizio della potestà genitoriale, tutela, curatela, custodia o affidamento per un periodo da uno a cinque anni, fermo restando le pene che potrebbero corrispondere ai reati in cui si fossero concretizzati gli atti di violenza fisica o psichica.

02 Aggravanti (metà superiore)

Le pene saranno applicate nella loro metà superiore quando uno o più atti di violenza siano perpetrati in presenza di minori, o con l'uso di armi, o abbiano luogo nel domicilio comune o nel domicilio della vittima, o siano compiuti in violazione di una delle pene previste dall'articolo 48 o di una misura cautelare o di sicurezza o di un divieto della stessa natura.

Nei casi cui si riferisce questo comma, potrà inoltre essere disposta una misura di libertà vigilata.

03 Come si valuta l'abitualità

Per valutare l'abitualità cui si riferisce il comma precedente, si terrà conto del numero di atti di violenza che risultino accertati, nonché della loro prossimità temporale, indipendentemente dal fatto che tale violenza sia stata esercitata sulla stessa vittima o su vittime diverse tra quelle previste in questo articolo, e dal fatto che gli atti violenti siano stati o meno oggetto di giudizio in procedimenti precedenti.

Quali forme di aggressione esistono nei maltrattamenti dei figli verso i genitori?

Da tutto ciò possiamo evidenziare che le forme specifiche di aggressione sono:

  • Maltrattamenti fisici, che consistono in qualsiasi atto o aggressione che provochi una lesione o una malattia (ematomi, fratture, ferite, ustioni, ecc.).
  • Maltrattamenti psichici, che provocano nella vittima sofferenza, svalutazione e manipolazione. Come esempi possiamo citare gli insulti, le umiliazioni e la cosiddetta crudeltà mentale.

In questi casi, il timore psichico persiste sotto forma di minaccia.

I minori coinvolti in un procedimento penale presso il Tribunale per i Minorenni per un reato di maltrattamenti in ambito familiare possono essere assolti, ma anche puniti con un’ammonizione o un richiamo verbale da parte del giudice, nonché con lavori di pubblica utilità, l’applicazione della misura della libertà vigilata o la misura del collocamento in un istituto semiaperto o chiuso, quando si tratti di casi molto gravi. È fondamentale rivolgersi al miglior avvocato penalista specializzato in maltrattamenti in ambito familiare. Per altri casi correlati le consigliamo di rivolgersi anche a un Avvocato Minorile a Madrid affinché la assista nella difesa.

Difesa tecnica

In caso di condanna del minore, non gli resteranno precedenti penali una volta raggiunta la maggiore età

In molti di questi casi, o addirittura nella maggior parte di essi, queste condotte sono spesso accompagnate dalla commissione di altri reati. Sono inoltre spesso accompagnate dalla dipendenza del minore dal consumo di sostanze stupefacenti, come la marijuana o l’hashish, la cocaina, o altre droghe, nonché dalla dipendenza dai videogiochi. Tutto ciò comporta che i minori abbiano una forte aggressività, attacchi di ira e siano fuori controllo, poiché smettono di rispettare gli orari dei pasti, dell’igiene e del sonno.

Di fatto, è questa dipendenza, insieme ad altri fattori (a seconda del caso concreto), ciò che di solito si considera il detonatore di questi maltrattamenti da parte del minore in ambito familiare.

La cosa più difficile per i genitori in questi casi è dover denunciare un figlio, ma occorre sottolineare che, prima di prendere questa difficile decisione, hanno solitamente tentato molte altre soluzioni senza ottenere risultati. In determinati casi si chiedono se forse non sia nemmeno la soluzione del problema, ma è comunque un modo per porre dei limiti al minore; è un modo per fargli capire che la sua condotta ha questa conseguenza sia per lui sia per la sua famiglia.

Si potrebbe perfino dire che, in alcuni casi, è l’unico modo per sottoporre il minore a un trattamento terapeutico e per risolvere il problema che ormai non ha altra soluzione.

CHIAMI IL MIGLIOR STUDIO DI AVVOCATI SPECIALIZZATI IN MALTRATTAMENTI A MADRID.

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